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ZibalblogOctober 29 rampe disabili auobus non funzionantiSpett.le Atac,
Mi chiamo Rossella, sono una disabile in carrozzina, non sono di Roma, ma spesso vengo nella capitale perché vi risiede il mio compagno; lui non guida e l’autobus è il nostro mezzo di trasporto, anche se con molte difficoltà : Voi vi vantate di avere un servizio per disabili molto efficiente ma non è così, a partire dagli autisti che nella maggior parte non sanno come funziona il meccanismo della pedana, mille peripezie, abbassano, alzano, chiudono, aprono le porte fino a quando ci dicono: ci dispiace ma la pedana non c’è o non funziona. Inoltre molti autisti non sanno che la pendenza delle pedane è più del 30% dal piano stradale all’entrata e potete rendervi conto che, per montare sopra l’autobus, in sedia a rotelle, ci vuole non solo la spinta del mio compagno da dietro, ma anche quello di due persone che mi tirano su nell’autobus: gli autisti dovrebbero arrivare a capire che, accostando al marciapiede, la pendenza è minore e la salita più agevole. Mi chiedo: hanno fatto dei corsi questi autisti prima di guidare questo tipo di autobus accessibili ai disabili? Non credo,
Vi racconto in breve l’episodio dell’altro giorno: vado sulla fermata del 60 a piazza talenti alle ore 15.00 con un’amica che si presta ad accompagnarmi, passa il primo autobus 60 ,l’autista non accosta …va beh….vediamo se funziona la pedana, prova e riprova , indovinate? La pedana non esce, non funziona! Aspettiamo il prossimo…..arriva il 60 numero 2…mi chiedo sempre: questo accosterà? Mi spingo fuori alla strada per far cenno di accostare al marciapiede, chiedendomi sempre se l’autista capisce che deve accostare, ci riuscirà? niente, non accosta, anche lui cerca di aprire la pedana….immaginate? mi risento dire: la pedana non funziona, ci dispiace, fa ridere, vero? Si fanno le ore 15.35 passa il terzo 60 mi chiedo sempre, accosterà questo? Indovinate? Niente, la pedana ci dispiace ma non funziona! Allora incomincio ad innervosirmi ed avvilirmi, alla fine dopo quasi 45 minuti, dopo 4 autobus 60 senza pedana funzionante, arriva il quinto 60 con la pedana finalmente funzionante, anche se comunque l’autista non accosta! Raggiungiamo Viale Regina Margherita, dove devo prendere il tram numero 19,…. e penso che forse faccio prima col tram ad arrivare a Cola di Rienzo, aspetto il tram 19, ne passano tre, tutti modello vecchio non accessibili, e intanto si fanno le 16.30, quasi due ore sulle fermate. A quel punto decidiamo di prendere il 90 per arrivare a termini dove poi prenderei il 70, che arriva a Cola Di Rienzo. Il 90 fortunatamente al primo colpo va bene (in effetti il 90 quasi sempre non dà problemi), la pedana funziona e arrivo a Temini alle 17.00. Aspetto l’autobus 70, arriva il primo che non ha la pedana, dopo 10 minuti passa il secondo che, indovinate? NON HA LA PEDANA. Chiedo un po’ in giro come posso fare, mi consigliano l’autobus 64 fino a piazza Venezia e da lì l’autobus 492 per Cola di Rienzo. Sul 64 funziona la pedana, entro e arrivo a piazza Venezia alle 17.40, aspetto il 492, arriva dopo 10 minuti, l’autista tenta di far uscire la pedana, dopo 5 minuti di prova e riprova, alla fine la rampa esce, salgo sull’autobus, mi sistemo e, colpo di scena, la pedana non vuole più rientrare dentro, l’autobus si blocca e dobbiamo scendere tutti! Che bello, vero? Fa tanto ridere, sembra una barzelletta, ma purtroppo è tutto vero, è la realtà che devo vivere tutti i giorni per spostarmi, non potete credere quanto sia umiliante aspettare sotto la pioggia, sotto il sole, con tutti i problemi che ne conseguono. Io pago il biglietto, come tutti, solamente che gli altri mi guardano aspettare l’autobus successivo (se va bene!!). loro partono ed io resto lì ore ed ore sulle fermate! Vorrei capire, la manutenzione di queste pedane a chi spetta? Gli autisti che cazzo fanno? Non verificano queste cose? Di chi è la responsabilità? Chi si interessa di controllare? Controllate solo chi ha il biglietto? E le pedane? Ho vergogna di vivere nella capitale delle chiacchiere, dove si cammina ancora sui sampietrini perché fanno storia. Invierò la presente anche al Comune, alle associazioni che difendono i diritti dei disabili, all’Unione Consumatori, e ai sindacati di categoria.
October 27 Numero di sky tv Si sappia in giro e si passi parola che il numero verde di Sky Tv esiste ed è 800 999807. Quei grandissimi cornuti lo rendono palese solo allorquando, dopo che tu hai disdetto l'abbonamento, ti mandano una pietosa lettera in cui ti pregano di chiamarli per spiegare le ragioni della disdetta, sperando che qualcuno dei loro sventurati e sfruttatissimi centralinisti ti convinca a recedere dalla tua decisione. Si sappia in giro e si passi parola inoltre che le partite di serie A e di tutti gli altri campionati esteri sono visibili in chiaro sul sito http://www.myp2p.eu/ scaricando due o tre programmi video. La visione non è sempre perfetta, ma basta per il piacere di metterlo nel culo alla banda Sky, Mediaset e quant'altri September 15 HolderlinJanuary 17 il pastore tedesco alla SapienzaDite ciò che volete, ma a me un Napolitano, ex-comunista sebbene dell’ala riformista, che dice “Attenzione all’anticlericalismo”, fa un certo effetto. Ma come si fa? L’anticlericalismo è sinonimo di laicità, mica di bombe al Vaticano o attentati al pastore tedesco. L’anticlericalismo è lotta all’ingerenza della religione e degli “affari” religiosi nello Stato laico. L’affermazione di Napolitano non è altro che l’ennesima dimostrazione che la politica la stampa e le istituzioni non fanno altro che buttarsi al cen tro, cercare a tutti i costi una conciliazione, un venire incontro. Ma il venire incontro sarebbe logico se anche dall’altra parte ci fosse un atteggiamento speculare. E invece la chiesa non fa che continuare ad arroccarsi, irrigidirsi sulle proprie assurde e irrealistiche posizioni. Sul serio, spesso ho l’impressione di vivere in un Paese che orbita
intorno alla Chiesa come la Cecoslovacchia orbitava intorno all’URSS. Non aveva alcun senso logico l’invito della Sapienza al pastore tedesco! December 21 Libri da regalare e farsi regalarele Memorie di Simenon mi piacerebbe riceverlo perchè costa 38 euro,
ahah, scherzi a parte, è gradito qualunque classico che ancora non ho,
possibilmente un libro da mettere poi nello scaffale che ho riservato
ai miei amori (Fratelli Karamazov, Il teatro di Sabbath, L’autunno del
patriarca, la Recherche etc etc) Quale libro regalare? ad una persona dal palato fino Le confessioni di un borghese di Marai!!! un capolavoro December 19 Italiani brava gente? A proposito di guerre “di civiltà”, vorrei consigliare un libro di
Fabrizio Del Boca, “Italiani brava gente” che con grande acume
storiografico analizza quel drammatico, e purtroppo mai messo a nudo
dai libri di scuola, periodo storico in cui l’italietta fresca di
indipendenza e unità nazionale voleva farsi potenza e, con patetica
mania di grandezza, porsi alla pari delle potenze europee di quel
tempo. I libri di storia sui quali studiavo alle elementari alle medie
ed al liceo parlavano di un’Italia che portava civiltà in Etiopia
Somalia Libia, di uomini d’onore, di eroi e fautori dell’Impero,
nascondendo la verità: le atrocità commesse in Etiopia, le tremende
vendette dell’esercito italiano, in seguito a vergognose sconfitte, su
inermi villaggi, l’uso bieco di gas tossici, i campi di concentramento
per i prigionieri in Libia… Sì, io concordo con chi dice che l’Italia
non ha fatto e non ha mai avuto intenzione di fare i conti col proprio
passato, forse perchè esso oltrechè orrendo è anche ridicolo e di poco
spessore, molta vergogna in cambio di poca (o nessuna) grandezza
insomma. E, leggendo il libro di Del Boca, si capisce che il fascismo in Italia non è stato un caso, e che è il frutto di una mentalità radicata già nella seconda metà dell’Ottocento, la mentalità dell’Italietta nata da poco e che vuole fare la voce grossa, vuole farsi Francia Impero Britannico, di un’Italia che sogna colonie, popoli asserviti, tricolori piantati in mezzo mondo, e che si sveglia invece mediocre, violenta, spietata e.. fascista. Ho spesso vergogna quando a Roma leggo i nomi di certe vie, viale Somalia viale Etiopia, via Amba Aradam etc etc.. Come se a Berlino ci fosse una via Auschwitz. E credo nell’urgenza di una riforma della toponomastica: mai più nomi di strade che ricordano guerre, sorprusi, atrocità. September 05 cadaveriL'altro giorno quell'homunculus di Umberto Bossi, tra le miriadi di stronzate che il suo cesso di bocca spara, ha detto che Franco Marini è un cadavere. Allego una foto del cretino e, ditemi voi, chi è più cadavere, se lui o l'emerita seconda carica dello Stato, posto occupato in passato, ahimè, inappropriatamente da un certo Pera. Ah Umbè, ma ti viene ancora duro? No, credo di no, a vederti July 30 Sesso droga e UDC
La vicenda dell'on. Cosimo Mele, ossia il parlamentare UDC scoperto con le mani nel sacco, anzi per dirla meglio e per non confonderlo con i suoi colleghi impegnati con altri sacchi, con le mani nella fica. E la fica in questione non è quella della legittima moglie, ma quella di una squillo cocainomane. Facilmente si può capire ch’è successo dopo: la solita sceneggiata all’italiana, la notizia dilaga sui siti internet dei giornali, come un fiume in piena travolge le altre notizie del giorno” , tra le quali una notizia luttuosa che colpisce il mondo della cultura: la morte di Ingmar Bergman, un pezzo di storia del cinema. In un paese normale, dove la cultura e i geni delle arti (compresa la settima) hanno lo spazio e il rispetto che meritano, la notizia di un parlamentare che va a puttane non riuscirebbe a prevalere su quella della morte di un “mostro sacro” del cinema. Ma l’Italia non è un paese normale, è solo un “paese”, nel senso deteriore del termine: un paese di ignorantoni, guardoni, pettegoli, moralisti pieni di cadaveri nell’armadio e di puttane sotto il letto, a cominciare dai colleghi dell’onorevole Mele. Il partito, l’UDC, ha deplorato, come da copione, il comportamento del “Mele del peccato”, per poi, come da stesso copione, accettare le dimissioni del contrito deputato, peraltro già nel 1999 coinvolto in una brutta storia di tangenti e corruzione, superata, quella, indenne. Perché in Italia, paese anormale, un politico, cattolico o no, può, da buon cattolico, arricchirsi indebitamente, a patto, sembra, che il ricavato lo spenda con la donna alla quale è legato da cattolico matrimonio. La verità è invece un'altra: basta che il politico non sia tanto pollo da farsi scoprire, e poi è libero di giacere con una puttana o a sniffare.
E poi sti stronzi dell’UDC vengono a pontificare sulla sacralità della famiglia e sono i paladini dei Family Day!!!
Ma la cosa che in questa faccenda mi ha fatto più ribrezzo, è stata la dichiarazione del segretario dell'Udc Lorenzo Cesa che, in una conferenza stampa alla Camera, dopo aver annunciato di aver accolto le dimissioni presentate da Mele, ha detto “La vita del parlamentare è dura se fatta seriamente, ricca di impegni fuori casa, con tanti giorni da solo a Roma...". Da qui la sua proposta di favorire il ricongiungimento dei parlamentari con le famiglie: "Tema non nuovo, lo abbiamo sempre sostenuto". E se qualcuno non avesse capito, spiego: l’on., Cesa paragona la vita del deputato a quella di un qualunque lavoratore fuori sede, se non a quella dell’immigrato che lascia la propria famiglia nel paese d’origine per venire in Italia a lavorare. Cesa dichiara che la vita del parlamentare serio (stridente ossimoro) è stressante, tanto da auspicare il ricongiungimento familiare, rendendolo possibile con degli incentivi economici. «Questa mattina ho incontrato un alto funzionario della Camera che - racconta l’”avvocato dei poveri", Lorenzo Cesa - ha sottolineato come si fa un gran parlare dei costi della politica e, invece al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare». . Eh, vita grama, quella del parlamentare: superlavoro, stipendio da fame, straordinari non pagati, solitudine, nostalgia della patria lontana, zero possibilità di tornare a rivedere la famiglia nel fine-settimana… dio mio, quanta pena!!! Ma sì, concediamogli un aumento affinché possa prendere in fitto una casa vera e non la topaia in cui, certo, dimora adesso.
AH LORE’, MA VEDI DI ANDARTENE UN PO’ AFFA….. “NATURALMENTE DA TUA MOGLIE”
Tralaltro leggete un po’ il curriculum lungimirante del Cesa (copio ed incollo da Wikipedia)
Nel 1992 Cesa fu indagato dalla Procura di Roma per abuso d'ufficio, insieme alla giunta del sindaco Franco Carraro, per presunti illeciti riguardo l'emissione di un finanziamento pari a 90 miliardi di lire destinato ad un incarico di censimento del patrimonio immobiliare del Comune. Cesa non viene condannato. A partire dal 1993 ha avuto un processo intentato per concussione, accusato dai magistrati romani di aver riscosso una mazzetta di trecentomila euro per conto del ministro Gianni Prandini, subendo per questo in quell'anno un periodo d'incarcerazione, dopo alcuni giorni dall'ordinanza d'arresto. Inizialmente Cesa si sottrasse all'arresto, dal 6 all'8 marzo 1993, rimanendo due giorni in latitanza per poi consegnarsi spontaneamente al pubblico ministero. Nelle fasi del processo ha ammesso il verificarsi del fatto, dichiarandosene però estraneo, in quanto i soldi non sarebbero stati destinati a lui ma a Prandini, all'epoca ministro dei lavori pubblici e presidente dell'Anas e all'ingegner Antonio Crespo (direttore generale dell'ente). Cesa dichiarò di aver ricevuto [...] delle contropartite politiche da parte del ministro che sovvenzionava le nostre iniziative politiche.": il GUP riconobbe l' "ampia confessione dei fatti contestati". [1] Il 21 giugno 2001 è condannato in primo grado, insieme ad altri responsabili, a 3 anni e 3 mesi di reclusione per corruzione aggravata. Con lui, Prandini riceve una condanna a 6 anni e 4 mesi e a Crespo vengono dati 4 anni e 6 mesi. Le imputazioni confermate riguardano 750 miliardi di lire in appalti truccati, che hanno fruttato agli interessati 35 miliardi di lire in tangenti tra il 19861993. e il La Corte d'Appello ha annullato l'anno seguente la sentenza per aver riscontrato una incompatibilità del Gip: il Tribunale dei Ministri (assegnato per via del coinvolgimento dfel ministro Prandini), non può sostenere il ruolo accusatorio e deve restituire la causa al Gip di Roma, il quale dichiara gli atti del 2005 come "inutilizzabili" e dispone il "non luogo a procedere". Intanto, subentra la prescrizione del reato grazie alle modifiche alla legislazione attuate dal Governo Berlusconi. Nel marzo 2006 è stato nuovamente indagato dalla procura di Catanzaro per truffa e associazione per delinquere,nell'inchiesta denominata "Poseidone": l'accusa riguarda cinque miliardi di lire truffati all'Unione Europea tramite una società fantasma, la Spb Optical Disk Srl, di cui era comproprietario con il ANAS Giovanbattista Papello e Fabio Schettini, capo della segreteria di Franco Frattini. [2] July 11 prodi e la PompaOggi ha detto Prodi: "nessun segreto di Stato su Pompa", eheh Ne sa qualcosa Clinton. June 13 L'isteria di AlonsoNello
sfogo di Alonso, dopo la disfatta a Montreal dove è giunto settimo al traguardo,
mentre il giovane proprio compagno di squadra trionfava inaugurando una
presumibilmente lunga serie di vittorie, bisogna tener conto di un
fattore: nella mente di colui che è ritenuto e si ritiene, e a
ragione, il leader indiscusso del momento, soprattutto dopo l'addio
alle gare di Schumacher, vi sono soltanto i record di quest'ultimo e la
volontà di superarli se non di stracciarli.
Alonso, poi, lasciando la Renault dopo due anni trionfali e accasandosi ad una McLaren che, invece, in quegli stessi due anni, aveva balbettato e dimostrato tante pecche (sia nell'equipe che nella vettura) suscitando le ire silenziose di un frustrato Raikkonen, era consapevole di aver fatto una scelta molto rischiosa, un tuffo nell'ignoto, forse memore del detto "non lasciare la via vecchia per la nuova". Scelta che, per sua fortuna, si rivela, fin dall'inizio della nuova stagione, azzeccatissima: le Frecce d'Argento sono velocissime, la squadra britannica dell'inossidabile e caparbio Ron Dennis è efficientissima come da quasi due lustri non succedeva, e, come se ciò non bastasse, il Fernando, stallone per autoconvinzione, quando vede che la squadra sceglie come secondo pilota un ragazzino chiamato Lewis Hamilton, bravo quanto si vorrà, ma pur sempre un puledrino (Ieggesi pivello di buone ma incerte speranze) rispetto allo stallone che ha fatto, per due anni, mangiare la polvere all'invincibile di Huerth-Hermuehlheim, si vede proprio baciato dalla fortuna: macchina fortissima, squadra perfetta e fido scudiero destinato per anni a vederlo triturare record e accontentarsi delle briciole e che mai pretenderà altro. In sintesi, un mix perfetto per arrivare all'Olimpo delle quattro ruote. E poi? e poi il primo Gran Premio, in cui già
Alonso deve appurare che le sue convinzioni non corrispondono alla realtà, pur
potendo ancora pensare che il terzo posto di Hamilton sia frutto della tipica
fortuna dell'esordiente che punta dei soldi alla roulette, mai vista prima, e
vince. Ma, dopo secondo e terzo gran premio, in Bahrain e Malesia,su circuiti ai
quali non è avvezzo quanto il suo "capitano", Hamilton ha tanti punti quanti ne
ha Alonso.
Veniamo quindi alle tre onte che subisce Alonso, ormai sull'orlo di una crisi di nervi. Spagna : Nel GP di casa, Fernando che
comprensibilmente attendeva il suo trionfo grazie ad una macchina competitiva
quanto la Ferrari e al suo ruolo di punta ancora indiscusso, si deve
accontentare del terzo gradino del podio, alle spallle di Hamilton, sempre meno
puledro e sempre più ombra inquietante dello spagnolo.
Montecarlo: Sul circuito più famoso e più noioso
della Formula 1, Alonso vince, Hamilton è "soltanto" secondo, a soli 4 secondi
dal vincitore; ma nonostante la vittoria, Montecarlo causa un secondo scossone
al morale dell'asturiano: la gara è per tre giorni sub iudice: i giudici ed
Ecclestone sospettano che, su ordine di scuderia, Hamilton abbia rallentato
verso la fine della gara allo scopo di non mettere in pericolo la vittoria di
Alonso, si prospetta una violazione del codice sportivo internazionale e
precisamente dell'articolo 151c del codice, che considera irregolare ogni
condotta fraudolenta o ogni atto dannoso agli interessi di una competizione o
del mondo dei motori in genere. La McLaren rischia grosso, poi la FIA assolve la
casa inglese, ma Fernando subisce lo smacco, il solo sospetto che lui abbia
vinto non per suo merito, ma perchè aiutato da una "combine" della sua squadra e
che Hamilton l'abbia fatto vincere, lo prostra.
Canada : Su un altro difficile circuito cittadino,
Hamilton mostra le sue finissime qualità e stravince, primo dallo start alla
bandiera a scacchi, nonostante i continui incidenti che si succedono in gara,
nonostante la safety-car entri ed esca a ripetizione, tutte circostanze che
avrebbero potuto quanto meno infastidirlo, renderlo insicuro, Hamilton si
comporta come il migliore Schumacher, impassibile, pensa solo all'unica
cosa che veramente gli interessi, la prima vittoria, e riesce nell'intento. E
Alonso? Il buon Fernando, nel bailamme canadese, è arrivato settimo su dodici
concorrenti arrivati a fine gara, subendo non solo l'onta di vedere
Hamilton vincitore, ma anche quella di essere superato negli ultimi giri dalla
Superaguri di Takuma Sato e vedere la Renault di Kovalainen giungere quarto
all'arrivo, il tutto dopo tutta una serie di errori che hanno compromesso la
partenza e che stanno a dimostrare che lo spagnolo non è affatto
sereno. Dopo il Gp, Alonso è ormai convinto che, con Hamilton in pista, i record di Schumacher per lui sono un miraggio, e non solo, anche nella stagione presente rischia di dover recitare un ruolo da comprimario. Ed allora è logico che lo sfogo di Alonso è solo questione di ore: ieri
infatti il pilota, futuro ex-campione del mondo, ha dichiarato alla stampa che
la squadra aiuterebbe Hamilton perchè è inglese, (io non ricordo che Coulthard
ebbe dei favoritismi quando il suo compagno si chiamava Mika Hakkinen e non mi
risulta essere inglese), che lui è vittima di ingiustizie all'interno del team,
e per finire ha insultato la stampa inglese sfoggiando un bieco e retrogrado
nazionalismo.
A questo punto mi chedo: quando avremo il piacere
di vedere la SEAT in Formula 1 e Alonso montare nell'abitacolo tutto dipinto di
giallo e rosso, finalmente convinto di non subire ingiustizie.
Unica cosa certa è che Alonso rimpiange un compagno
come Fisichella, utile perchè incapace.
NE VEDREMO DELLE BELLE AD INDIANAPOLIS June 02 EMERGENZA DEMOCRATICAIeri il centrodestra (la solita accozzaglia fascio-leghista) ha gridato all'emergenza democratica a proposito del caso Visco-Speciale e alla rimozione di Speciale dalla carica di generale della Guardia di Finanza. Proprio loro parlano di deriva autoritarista ed emergenza democratica, loro che per cinque anni hanno ignorato l'opposizione, hanno calpestato la Costituzione e la divisione dei poteri, che sono stati richiamati più volte dal presidente Ciampi, loro che hanno fatto leggi poi bocciate dalla Corte Costituzionale, adesso invocano l'intervento di Giorgio Napolitano. Ma per favore!!! Tacete che fate più bella figura!! Paura pauraStasera la nazionale italiana di calcio, campione del mondo per caso, gioca contro le isole Far Oer, di cui 999 italiani su 1000 ignorano l'esistenza. Le Far Oer (dal danese isole delle pecore), sono una manciata di isole buttate da qualche divinità nordica in pieno Oceano Atlantico tra Scozia Danimarca e Islanda, pezzi di brulla roccia tra mare e nebbia. Gli abitanti di queste non certo caraibiche isole non raggiungono le 50.000 unità, scommetto grandi mangiatori di baccalà, le pecore sono di più, 87.000, il territorio è grande quanto meno della metà della Valle d'Aosta. La capitale si chiama Thorshavn (porto di Thor, Thor appunto, la divinità nordica suddetta) Ebbene, ieri Donadoni, ct dell'Italia casualmente mondiale a Germania a 2006, ha dichiarato di aver paura delle Far Oer, e che vuole i suoi giocatori assatanati: semplicemente patetico, è vero che la partita arriva a fine stagione e i poveri multimilionari sono spompati da una stagione zeppa d'impegni, partite vere e non vere etc etc.. Ma arrivare a temere undici uomini che di solito svolgono tutt'altra attività (baccalaioli, pastori, falegnami) mi pare ridicolo. Se leggo bene, il PIL delle Far Oer è di un milione di dollari; invece, per farvi capire, Toni, quello sordo, di milioni di euro ne guadagnerà cinque (netti) dall'anno prossimo al Bayern di Monaco. Le Far Oer, nei gironi di qualificazione all'Europeo, non fa punti dal 2002 (2 a 2 con la Scozia a settembre) non vince dal 1995, 3 a 1 in trasferta e, niente di meno contro, San Marino!! Una squadra materasso, in una parola, parola purtroppo caduta in disuso come tante: mezzala, libero, terzino, scivolata ed altre. Adesso ci si para il culo contro tutti, "e però le Far Oer hanno impegnato la Lituania, ha creato problemi all'Ucraina" (meno di Chernobyl suppongo), dice un ansioso Donadoni che, due sono le cose, o recita o è scemo. Donadoni ha aggiunto che pensa solo alle Far Oer, isole di cui, come 999 italiani su 1000, ignorava l'esistenza fino a dieci mesi fa. Forse teme che stasera i faroesi conteranno 11 pecore in più, 11 pecore in maglia azzurra, spaesati in un palcoscenico a loro estraneo, pochi e corretti spettatori, niente insulti, niente spranghe di ferro, solo una grande e bella festa paesana in cui i tre punti non contano quasi nulla. DONADONI, CHE TRISTEZZA!!! MANCO A DIRLO FORZA FAROER!!! February 19 Lezione o ricreazione ?Il fatto curioso della settimana, ovvero la professoressa hard toccata e filmata dagli studenti di Lecce: secondo la testimonianza del direttore scolastico, la pia insegnante non ha denunciato, a suo tempo (marzo 2006), i palpeggiamenti e le "molestie" subite dai propri studenti. A proposito di ciò, voglio dire qualcosa proprio a quegli innocenti privi di malizia: "Ragazzi, ma CHE CAZZO avete fatto? avevate avuto il culo non indifferente di trovare una insegnante ninfomane e, presumo, non un cesso, che si faceva toccare durante le ore di lezione, ma chi cazzo ve l'ha fatto fare di filmare tutto? Avevate la ricreazione durante la lezione, la possibilità di fare di giorno quello che di solito si sogna la notte alla vostra età: MANIARE l'insegnante bona, praticamente il paradiso. E invece di nascondere il tutto per continuare, chissà fino a quando, a vivere nella realtà il sogno adolescenziale più gettonato, voi cosa fate ineffabili pirla? filmate tutto coi vostri cazzi di cellulari, e mandate tutto a YouTube!! o tempora o mores!! a che punto siamo arrivati? La mania di usare il cellulare, di filmare, di pubblicare il tutto su internet e di condividere un'esperienza, ha ottenebrato le vostre menti al punto che avete scelto che il virtuale trionfasse su una realtà da sogno e la sopprimesse. Ragazzi miei, sarete pure avanzati tecnologicamente, ma siete proprio dei dementi February 18 la delusione della destraquanto è rimasta delusa la destra! poverini, speravano che la civile Vicenza ieri diventasse teatro di scontri, sommosse, che ci scappasse il morto. E invece niente di tutto ciò, col risultato che ieri e oggi non hanno saputo altro che dire cazzate, scioccati dal comportamento corretto di manifestanti e forze dell'ordine; forse la ragione di ciò è dovuta al fatto che in cabina di regia non c'era un certo Scajola come nel 2001 a Genova. La palma della miglior cazzata va a Pisanu che ha voluto trovare per forza il pelo nell'uovo dichiarando : "A Vicenza oggi manca qualcuno tra i manifestanti: i quindici arrestati l'altro giorno per terrorismo". "Del resto - ha aggiunto - non è un mistero, visto che sono stati fotografati spesso nei cortei no global e dei pacifisti. Certo, c'è l'imponente servizio d'ordine della Cgil, ma anche a loro mancano arrestati ed indagati". Vorrei proprio sapere perchè lo stesso Pisanu non fece alcuna dichiarazione quando, a Napoli in uno degli ultimi comizi elettorali stile Piazza Venezia del nano pelato, l'ex presidente del consiglio del governo di cui lo stesso Pisanu era ministro degli interni, c'erano loschi individui che inneggiavano all'incompiuto dittatorello col braccio destro alzato a mo' di saluto romano. Quella non era apologia di reato? Pisanu, vatti a nascondere!!! January 26 Ricordo di Michael Breckeril 13 gennaio è morto all'età di 58 anni Michael Brecker, il più grande sax dagli anni '70 in poi, un funambolo del sax tenore. Vincitore di grammy a iosa, Michael ha partecipato a più di 70 dischi, esponente del leggendario gruppo Steps, poi Steps Ahead, ha collaborato coi più grandi musicisti, da Mike Stern a Charlie Haden, da McCoy Tyner a Pat Metheny, da Frank Zappa a Joni Mitchell. I suoi assolo mi hanno fatto "godere" dal 1990, anno in cui un mio amico, Benedetto, mi fece sentire un suo disco "Now you see it, now you don't...." disco che a mio parere dev'essere annoverato fra i classici della musica del secolo XX, e che definisco il "Manifesto del Mainstream Jazz". Michael Brecker è stato un innovatore, un virtuoso, irripetibile.
Ho avuto la fortuna di vederlo più di una volta dal vivo, ero in prima fila, potevo quasi toccare quel monumento vivente, strepitoso quando partiva per conto suo, eppure compostissimo, come se facesse qualcosa di normale, non come tanti altri sax che, quando suonano, pare che siano lì lì' per farsi venire un ictus.
Michael col sax dipingeva, scolpiva, cantava, innalzava cattedrali perfette. Mai prolisso, smisurato soltanto nella sua grandezza.
Una sera di luglio 2005 c'erano gli Steps Ahead, nella formazione stellare capeggiata da Mike Manieri ci sarebbe dovuto essere lui. Io ero lì un'ora prima del concerto, eccitatissimo, mai visti gli Steps con Michael. Poi l'annuncio da parte di chi introdusse il concerto: Brecker non era presente per un'improvvisa malattia. Ebbi subito il presentimento che fosse qualcosa di serio. Alcuni giorni dopo, su Internet, trovai la notizia: al grandissimo era stata diagnosticata una malattia del sangue che avrebbe potuto degenerare in leucemia. Michael, dopo cicli di chemioterapia, avrebbe dovuto sottoporsi ad un trapianto di midollo, ma nè il fratello Randy, nè i figli erano compatibili. La ricerca di midollo è stata vana, Brecker era originario dell'Europa orientale, ebreo, quindi discendente di una razza quasi estinta, per dirla chiaramente, fatta fuori, CANCELLATA, dalla "civilissima" Europa. Si può dire che Michael è stato una viittima anch'egli dell'Olocausto.
Non so poi come la malattia sia evoluta, so solo che lunedì 15 gennaio, accendendo il pc, sulla pagina di Repubblica ho trovato un trafiletto che dava la notizia della morte del "SAX". Sono rimasto sconvolto, il mio idolo non c'era più. Poi la notizia l'hanno tolta dopo poche ore perchè naturalmente è più importante rendere noti le sguaiataggini di Paris Hilton o i pomiciamenti delle veline con dei calciatori idioti e orfani di grammatica che la morte di uno che ha segnato la storia della musica d'arte.
Mi restano i suoi assolo nei quali annegare la mia tristezza, ma il pensiero di non saperlo più su un palco ad incantare orecchie raffinate o in uno studio di registrazione a sfornare capolavori da ascoltare e riascoltare mi opprime.
Ho intenzione di fare una compilation coi suoi pezzi migliori, ma l'impresa è ardua perchè un cd dura solo 80 minuti e i capolavori di Michael sono tanti, come si fa a sceglierne alcuni e a lasciarne fuori altri?
Sito del grande : www.michaelbrecker.com |
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